Debian 3.8.x
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Guida per installare Koha in Debian

Questa pagina è la traduzione della pagina ufficiale in inglese che si trova al link
http://git.koha-community.org/gitweb/?pkoha.git;ablob;fINSTALL.debian;hbHEAD

N.B. La traduzione è aderente al contenuto della pagina ma è stata leggermente modificata per rendere più leggibile il testo o esplicitare meglio alcuni passaggi.
Inoltre sono state introdotte alcune note relative all'installazione effettuata presso i nostri sistemi evidenziate con [ILTK]


Traduzione in italiano di Ivan Zerlotti - Istituto Lama Tzong Khapa, Ottobre 2012

Alcune parti hanno (c) 2010 Chris Nighswonger

Alcune parti hanno (c) 2011 MJ Ray and software.coop

Riportare errori e opinioni alla lista degli sviluppatori Koha:
http://lists.koha-community.org/cgi-bin/mailman/listinfo/koha-devel

Ultima modifica della versione inglese: 2012-03-20

Ultima modifica della traduzione italiana: 2012-10-10

Istruzioni generali di installazione

Tutti i comandi possono essere eseguiti come utente con privilegi di sudo, come indicato, oppure lanciando i comandi direttamente come root.

1. Preparare il sistema e installare le dipendenze

[ILTK] L'Istuto Lama Tzong Khapa utilizza un server che funge da host per macchine virtuali. Per installare Koha si è creata una macchina virtuale con doppia CPU e 2 GB di RAM.
Sulla macchina si è installato Debian come dal punto 1.1 qui sotto. Le impostazioni di firewall e per l'accesso dall'esterno non sono indicate in questa pagina.

1.1 Installare Debian tramite Business Card CD

vedi http://www.debian.org/CD/netinst/

1.2 Impostare le fonti apt per Indexdata in relazioni ai pacchetti Yaz e Zebra

Vedi le istruzioni per indexdata a http://ftp.indexdata.com/pub/debian/README

Nel momenti in cui si scrive le istruzioni indicano di modificare /etc/apt/sources.list.d oppure si può creare un file /etc/apt/sources.list.d/indexdata.list contenente

[ILTK] Ovviamente squeeze si riferisce alla versione Debian correntemente indicata come stabile

E si aggiunge la firma digitale del loro archivio al proprio sistema:

Infine si aggiornano le fonti:

1.3 Ottenere Koha

Scegliere una delle seguenti opzioni:

1.3.1 Opzione A

Scaricare Koha via Git1 (opzionale)

[ILTK] Se non è già installato nel proprio sistema occorre installare Git ed eseguire i comandi qui indicati

1.3.2 Opzione B

Scaricare Koha tramite Web

Trova l'ultima versione stabile di Koha sul sito http://download.koha-community.org e scaricala sul tuo server con qualcosa del tipo

1.4 Installare ulteriori dipendenze in Debian

Importante: Utilizzare CPAN solo per le dipendenze di Perl che non sono disponibile tramite il gestore di pacchetti. Sei avvertito!

Installare tutti pacchetti Debian necessari: Server MySQL, Zebra e tutti i moduli Perl pacchettizzati per Debian, richiesti da Koha

[ILTK] il file install_misc/debian.packages è relativo alla cartella in cui è stato scaricato Koha

1.5 Installare dipendenze in Perl che non sono pacchettizzate in Debian

Lanciare il comando seguente2


Questo farà una lista di tutte le dipendenze Perl mancanti o che necessitano una versione successiva e se sono richieste.
Si possono poi installare in un altro modo. Ci possono essere pacchetti in http://debian.koha-community.org oppure si possono compilare i pacchetti o forse potrebbe essere necessario installarli localmente con comandi come


In questo caso potrebbe essere necessario avviare l'inizializzazione di CPAN se non è stato mai lanciato prima cpan. Vedi http://search.cpan.org/~andk/CPAN/lib/CPAN.pm#CONFIGURATION

Quando la configurazione sarà completa CPAN installerà i moduli Perl.

[ILTK] Nel nostro caso il comando perl <cartella-koha>/koha_perl_deps.pl -m -u ha dato come risultato

Module Name Installed Version Required Version Module is Required
CGI::Session::Driver::memcached 0 * 0.04 No
Template::Plugin::HtmlToText 0 * 0.03 Yes
Test::Strict 0 * 0.14 No
Test::YAML::Valid 0 * 0.04 No
DateTime::TimeZone 1.20 * 1.26 Yes
Gravatar::URL 1.02 * 1.03 No
Total modules reported: 6 * Module is missing or requires an upgrade.

[ILTK] installando il pacchetto libtest-yaml-valid-perl si sistema la dipendenza relativa a Test::YAML::Valid
Per gli altri moduli si è dovuto utilizzare cpan3 perché non presenti tra i pacchetti forniti da Debian o disponibili in una versione non sufficientemente aggiornata.

2. Configurazione delle dipendenze

2.1 Creare il database Koha

[ILTK] Sebbene sia documentato come possibile installare il database in un server MySQL separato dal server Koha, e sebbene questa opzione sarebbe stata preferibile nel nostro contesto che già prevede un server MySQL separato, ho preferito seguire le indicazioni fornite dal dottor Zeno Tajoli del CILEA4 che ci ha consigliato di installare tutto su un'unica macchina.

Creare5 il database e l'utente con i privilegi associati (le informazioni tra le parentesi <> sono dati specifici della propria installazione. Le parentesi <> non vanno incluse nei comandi):


[ILTK] Questo è il comando che apre una console del client MySQL in cui vanno eseguiti i comandi successivi


Sarà utile documentare il nome del database, dell'utente e la password come impostati dal momento che nel passaggio 3 verranno richiesti.

2.2 Verificare il parser SAX e correggere se necessario

Bisogna essere certi di utilizzare il parser XML::LibXML SAX e non Expat o PurePerl, i quali hanno entrambi notevoli errori con i caratteri pre-composti.

Per testare il parser SAX lancia:


Dovresti vedere qualcosa del tipo:


Se la configurazione è invece quella per utilizzare Expat o PurePerl, lo script indicherà un problema e occorrerà modificare il proprio file ini per correggerlo.
Di solito si trova in /etc/perl/XML/SAX/ParserDetails.ini

La linea corretta dovrà essere spostata in fondo al file. La linea che va cercata è la seguente:

2.3 Creare l'utente Koha di sistema (se non è già stato creato in precedenza)


Si può utilizzare qualsiasi nome come kohausername, ma occorre esserselo segnato dal momento che si dovrà utilizzare nel passaggio 3.

3. Avviare l'installatore di Koha

[ILTK] Prima di effettuare l'installazione e la configurazione di Koha si è provveduto a impostare gli spazi di lavoro in modo che sia il database MySQL sia il server Apache avessero come cartella base lo spazio montato su NAS.
Questo si rende necessario per evitare problemi di spazio disco nella macchina virtuale che è volutamente tenuta al minimo nella configurazione del disco.
Nello spazio del nostro NAS si è creata un'area dedicata a Koha e quest'area è stata montata nella cartella /kohapp dentro cui si è spostata la cartella di installazione di Koha6. Questa cartella non è l'effettiva istanza di Koha che girerà nel sistema e che verrà posizionata in /kohapp/koha al momento di eseguire l'installazione effettiva che avviene con i comandi di configurazione indicati più sotto in questo punto e che utilizzano perl e make

[ILTK] Il passaggio successivo è stato creare una cartella /kohapp/db per fare spazio al database MySQL. Si è fermato7 il server MySQL con


in seguito si è spostata la cartella dei database con il comando


Si è poi modificato il file /etc/mysql/my.cnf in modo da sostituire datadir /var/lib/mysql con datadir /kohapp/db/mysql.
Per completare si è resa la cartella /kohapp e tutto il suo contenuto di proprietà esclusiva dell'utende Koha di sistema e si è riavviato il server MySQL.

[ILTK] Di seguito riprende la procedura come descritta nel documento originale


Rispondere alle domande che pone perl Makefile.PL

[ILTK] Importante: utilizzare il formato UNIMARC quando viene richiesto dallo script di installazione
[ILTK] Segnare le variabili di ambiente segnalate al termine di make install. Vedi sotto il punto 3.1

3.1 Esportare le variabili di ambiente

make install dirà quali sono i percorsi appropriati per queste variabili di ambiente. Nel caso ve li siate persi qui ci sono alcuni esempi.

Nel caso dell'installazione standard:

Nel caso dell'installazione dev8:

4. Configurare e avviare Apache

Creare un link simbolico in modo che il file di configurazione creato nell'installazione di Koha sia tra i virtual server disponibili in Apache

Nota che il percorso per koha-httpd.conf può essere diverso se si è scelta un'installazione dev

Aggiungere le linee seguenti a /etc/apache2/ports.conf


Esegui i comandi seguenti

Puntando il browser all'indirizzo del proprio server o localhost si dovrebbe vedere il sito koha

Nota
* Potresti vedere l'usuale sito implicito di Apache se la configurazione del VirtualHost non è corretta.
* Se Koha è l'unica applicazione web che gira nel server il comando sudo a2dissite default può essere una soluzione veloce.
* Per i server che servono altri siti insieme a Koha vedi il manuale di Apache HTTPD9, sezione virtual hosts per avere istruzioni complete

[ILTK] Un problema riscontrato è che in koha-httpd.conf i virtual server sono indicati con il nome 127.0.0.1 perciò è utile cambiare le due righe che iniziano con <VirtualHost sostituendo 127.0.0.1 con qualcosa di più consono alla propria configurazione, per esempio *

[ILTK] Un altro problema che può creare difficoltà è il fatto che in /etc/apache2/ports.conf prima delle direttive Listen è indicata la direttiva NameVirtualHost *:80.
Nel nostro caso una volta commentata la riga NameVirtualHost *:80 in /etc/apache2/ports.conf e impostati i due virtual host in koha-httpd.conf10, al riavvio di Apache il comportamento è stato quello atteso: una pagina di sistema in manutenzione sulla porta 8011 e l'accesso all'installazione Web sulla porta 8080

[ILTK] Come da suggerimento del dottor Zeno Tajoli: dopo il punto 4 ma prima del punto 5 installare le configurazioni per la lingua italiana

X. Installare le configurazioni per la lingua

[ILTK] Andrebbe comunque inserita una numerazione di paragrafo per la configurazione di lingua a questo punto, da saltare nel caso si usi Koha in inglese

N.B.
Questa pagina è una traduzione della pagina
http://wiki.koha-community.org/wiki/Installation_of_additional_languages_for_OPAC_and_INTRANET_staff_client#Koha_3.2_and_newer_versions
nella sezione per Koha versione 3.2 o superiore.
Per versioni più vecchie si veda il link
http://wiki.koha-community.org/wiki/Installation_of_additional_languages_for_OPAC_and_INTRANET_staff_client#Koha_3.00.06

X.1 Prelevare le ultime traduzioni dei file

Le traduzioni di Koha in diverse lingue oltre l'inglese americano sono un processo in quotidiana evoluzione sulla pagina web del progetto Koha Pootle.
Per molte lingue i pacchetti di installazione della versione stabile di Koha contengono file datati o con traduzioni non funzionanti. Perciò è buona norma scaricare dalla pagina web del Koha Pootle i file della traduzione più recente per la lingua con cui si vuole arricchire la propria installazione di Koha, prima di iniziare con il processo seguente.

[ILTK] Sembra che la versione 3.8 di Koha contenga già le versioni più aggiornate della traduzione italiana, per cui non si è dato necessario scaricare i file dal sito12

X.2 Per le versioni 3.2 e successive

Le lingue aggiuntive per le interfacce OPAC e INTRANET possono essere aggiunte a un'installazione funzionante di Koha in ogni momento.
Dalla directory misc/translator dell'installazione di Koha eseguire il comando


Per esempio


Nota: Si potrebbe dover specificare la posizione dei moduli Perl di Koha e del file koha-conf. Per esempio


Controlla i percorsi dell'installazione. Per trovarli puoi per esempio avviare updatedb (può necessitare di un po' di tempo) e poi cercare con locate koha-conf.xml

Attenzione! Se stai facendo una nuova installazione e nell'installatore web non vedi la lingua in cui vuoi utilizzare Koha, allora devi avviare lo script indicato sopra prima di continuare con l'installazione web.

Dopo aver installato una nuova lingua va attivata nell'editor delle preferenze di sistema:

5. Avviare l'installatore web, popolare il database, configurazione iniziale dei parametri

Puntare il navigatore all'indirizzo http://<servername>:8080

Nota: <servername> è (di solito) l'IP del tuo server, o localhost se ti stai connettendo dalla stessa macchina su cui è installato Koha.
Puoi verificarne la posizione controllando in koha-httpd.conf le impostazioni VirtualHost per entrambi gli host virtuali dell'OPAC e dell'intranet

Koha ti ridigerà all'installatore Web con cui puoi continuare l'impostazione. Verrà richiesto di inserire nome utente e password del database

[ILTK] Nota: il modulo di login iniziale non è molto chiaro sul fatto che le credenziali da inserire sono quelle del database.
Si tratta di un piccolo vulnus di sicurezza che conviene eliminare modificando al più presto le credenziali di accesso al configuratore Web.

Tramite questa interfaccia si possono installare dati di esempio per le biblioteche, gli utenti e molto altro.

Sii consapevole che rimuovere i dati di esempio in un secondo momento (quando si tratta di portare il server in produzione) potrebbe non essere semplice.
Se intendi portare questa installazione dalla fase di test a quella di produzione utilizza il minimo di dati di esempio (né utenti né registrazioni bibliografiche).

6. Configurare e avviare Zebra

Nota: è raccomandabile rendere demone il processo Zebra e aggiungerlo al proprio profilo di avvio. Per un'installazione non di produzione, per il test e lo sviluppo, avviare Zebra dalla linea di comando può essere utile. Scegli una delle opzioni sotto (o creane una tua).

Nota: è inoltre raccomandato utilizzare l'utente Koha di sistema, che avrai specificato durante il processo di installazione. Alternativamente Zebra può essere configurato per girare come utente root.

6.1 Opzione 1: avviare i processi Zebra dalla linea di comando (indicizzazione manuale)

6.1.1 Zebra Search Server

Questo processo invia risposte alle richieste di ricerca inviate da Koha o da clienti Z39.50/SRU/SRW


Nota che il percorso a koha-conf.xml può essere diverso se hai scelto un'installazione dev e che <kohauser> si riferisce all'utente impostato nel passaggio 2.3
Nota: l'utente con cui avvii Zebra sarà l'unico con permesso di scrittura sugli indici Zebra. In modalità sviluppo potresti voler utilizzare il tuo utente di sistema.

6.1.2 Zebra Indexer

Le registrazioni aggiunte/aggiornate/eliminate nel database Koha MySQL devono essere indicizzate i Zebra. Uno script specifico va lanciato ogni volta che viene modificata una registrazione bibliografica o di autorità.


Nota: Questo script deve girare come utente Koha che è l'utente impostato nel passaggio 2.3

6.2 Opzione 2: avviare i processi Zebra come demone (indicizzazione automatica)

Nota: le referenze a <script_dir> si riferiscono alla cartella dove sono installati gli script di linea di comando di Koha:
la cartella bin nella directory di installazione di Koha (/usr/share/koha/bin/ nel caso dell'installazione standard).

6.2.1 Zebra Search Server

6.2.2 Zebra Indexer

Aggiungi una linea nel crontab utente per elaborare l'indicizzazione programmata di Zebra delle registrazioni aggiunte/aggiornate/eliminate.
{{<script_dir>cronjobs/crontab.example{{ contiene esempi per questi lavori programmati (molto più).

Per l'indicizzazione Zebra cerca l'esempio che inizia con


Può essere più semplice copiare/incollare l'esempio nel crontab e modificarlo come necessario.

Nota: i lavori vanno programmati come utente Koha che è quello impostato nel passaggio 2.3

Per modificare il 'crontab' dell'utente Koha puoi usare

Puoi anche configurare l'indicizzazione Zebra come un demone in background. Vedi http://wiki.koha-community.org/wiki/Background_indexing_with_Zebra

7. Come continuare?

Una volta completata l'installazione si possono importare e indicizzare le registrazioni MARC dalla linea di comando in questo modo13

Prima si attivano le variabili di ambiente


usando il percorso corretto per koha-conf.xml

Poi si eseguono le operazioni.

7.1 Importazione

Dati bibliografici nel formato MARC desiderato14


Dati di autorità nel formato MARC desiderato

7.2 Indici veloci


Una volta completata l'indicizzazione si sarà in grado di ricercare le registrazioni nel proprio sistema.
Nota che lo script dovrebbe girare come utente Koha di sistema (in automatico è koha, ma è l'utente impostato nel passaggio 2.3).

7.3 Impostare aggiornamenti regolari degli indici o configurare l'indicizzazione Zebra come demone

Si deve avviare rebuild_zebra.pl -b -a -z come un lavoro regolare per raccogliere le nuove biblioteche e i nuovi oggetti non appena si aggiungono.
Controlla misc/cronjobs/crontab.example per gli esempi d'uso. Vedi sopra al punto 7.

Nota: questo lavoro deve essere impostato come utente Koha di sistema (quello impostato nel passaggio 2.3, in automatico è koha)

Per impostare l'indicizzazione in backgriund vedi il punto 6.2.2

7.4 Per impostare server pubblici Z39.50/SRU

Dovrai modificare il tuo koha-conf.xml e modificare le opzioni <listen> per ascoltare su una porta TCP. Poi riavvia il demone zebra.

Aggiornamenti

Se stai utilizzando una lingua diversa dall'inglese, per favore passa all'inglese prima di aggiornare. Il sistema di modelli viene modificato e i modelli devono essere rigenerati.

Una volta aggiornato il sistema, per favore rigenera i tuoi modelli nella lingua prescelta.

Se stai aggiornando da una precedente installazione di Koha 3.x, puoi usare:


Installa i moduli mancanti. Importante: Koha 3.6.x usa Template::Toolkit che va installato prima di avviare l'installatore web.


Koha 3.4.x o successivi non salvano più gli oggetti in registrazioni biblio così se si aggiorna da una vecchia versione come parte dell'aggiornamento si
dovranno fare i seguenti due passaggi che possono richiedere un tempo lungo (molte ore) per completarsi in caso di database grandi.

Istruzioni di disinstallazione

1) Fermare i servizi

2) Rimuovere i database e gli indici

3) Rimuovere le directory di installazione di Koha e i file di configurazione

Nel rimuovere le cartelle di installazione di Koha e dei file di configurazione non vanno dimenticate le istruzioni nei crontab

Testato con i sistemi operativi

* Debian Lenny 5.0
* Debian Squeeze 6.0

Altre note

Questo file è parte di Koha

Koha è un software libero. Puoi distribuirlo e/o modificarlo nei termini della licenza GNU General Public License come pubblicata dalla Free Software Foundation,
sia la versione 2 della licenza che una successiva (a tua scelta).

Koha è distribuito nella speranza che sia utile, ma SENZA NESSUNA GARANZIA; senza neppure la garanzia implicita di COMMERCIABILITA' o che sia ADATTO PER UN PARTICOLARE SCOPO.
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